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| Chi è lui? E' quello nato il 19 agosto come me... |
Non
è colpa di nessuno, l’intollerante sono io.
Sono intollerante ad una serie infinita di cose fatte, dette e ormai anche scritte. Soprattutto scritte male.
L’accento
sulla E non è un ornamento barocco e
non si mette tirando la monetina. Si mette quando ci vuole.
Ricopiare
le citazioni da internet non ti rende acculturato, scrivere i versi di Neruda
con la K al posto del ch non le rende moderne perché sono eterne e tanto meno le rende tue. Se ne accorgono anche i fessi, anche quelli che hanno visto solo il Postino.
Lo
so, le parole di Prevert in quello spot sono proprio belle, ma se non sai chi
le ha scritte non le firmare Pubblicità Baci Perugina. Non è una
citazione, messa così è una cazzata.
Gli
errori li facciamo tutti, qualcuno più degli altri.
Anche quelli bravi con le
parole ne fanno, spesso hanno ancora oggi un sacco di problemi ad individuare
sinonimi e contrari, distinguerli e non confonderli continuamente.
Semplice, ad esempio, non dovrebbe mai descrivere una persona.
Semplice viene usato per
buonismo, per non usare il termine banale,
in certi casi anche scontato.
Le cose semplici mi piacevano fino a quando non ho cominciato ad
essere attratto da quelle difficili, complicate, fuggevoli.
Intelligente e furbo non
sono sinonimi. Non lo sono nemmeno sincero
e stupido.
Non
lo scordare, perché le parole sono importanti anche quando non le dici.
Ma le
pensi.

che meraviglia leggere che non solo io sono una intollerante di ciò che si scrive male (e non parliamo di cosa si sente proferire in giro.. :S )
RispondiEliminaSollievo.. La mia indole da maestrina radicata in me da millenni ormai, si gongola :-)
La_Tiz:
RispondiEliminaquesta, Brò, te la straquoto e la pubblico pure da me. Hhai espresso perfettamente un concetto che condivido. Tu lo sai..
E, parere mio, se si vuole stravolgere la lingua, usare parole "sbagliate apposta" (o "a bella posta", per essere fini), lo si può fare solo se si conosce la versione corretta. Alla perfezione!
In altre parole: prima di poter cambiare le regole (anche per scherzo) le devi conoscere e riverire.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaMi piace la dialettica, ne rimango affascinato. Chi sa scegliere le parole, con me, ha già vinto in partenza.
EliminaMi spaventa chi ne è troppo consapevole, chi si culla nella bellezza delle proprie frasi apprezzandone più l'estetica dell'importanza, chi sottovaluta l'interlocutore.
Amo la dialettica almeno quanto i dialetti, perché rappresentano me, quello che sono e quello che l'italiano era.
Italiano, inteso come persona e come idioma.
Per questo preferisco citare versi dialettali e scartare pensieri stracolmi di K.
Citare, apprezzare ma non per forza condividere in pieno. Non mi piace essere rappresentato dalle parole altrui, ciò che penso e ciò che sono lo descrivo io. A modo mio.
La_Tiz:
EliminaTelepaty.. non lo avevo letto! Prima di pranzo, intendo. E quello che ci siamo dettes.. ya knowa (questa K serve, però! hihihihi) --> il tutto per la rubrica "parole sbaJate a bella posta". ;)